Il campionato è nostro!

da laborsport.com

Ha rischiato la retrocessione, ha accarezzato la promozione in più occasioni e infine ce l’ha fatta. Il Riva di Stefano Lippmann è ufficialmente promosso dalla Quarta alla Terza Lega. E la squadra guidata dal “Ferguson di Riva” non ha voluto farsi mancare nulla nella giornata che ha matematicamente sancito il salto di categoria. Già, perché i gialloblù sono stati promossi a pieni voti ottenendo anche la certezza del primo posto con una giornata d’anticipo.

Ma i motivi per cui la sfida di domenica pomeriggio contro il Ceresio valeva una stagione intera non sono finiti qui. Al San Giorgio si consumava anche l’addio al calcio giocato del Capitano (e la C in maiuscolo non è casuale…) Andrea Donini, anima e cuore indimenticabile del sodalizio sulle rive del Ceresio.

Prima dei festeggiamenti, però, si è dovuto giocare. Di fronte a un notevole numero di spettatori e un caldo asfissiante, i “Gladiatori del lago” non hanno deluso le attese. A rompere il ghiaccio è stato Scacchi, abile a raccogliere un suggerimento nello spazio di Dotti e scartare il portiere per il momentaneo 1-0. Il bis lo ha concesso bomber “Foba” Spadini: l’attaccante di origini brasiliane ha spianato la strada ai suoi con una conclusione che, con la deviazione di un difensore avversario, è andata a infilarsi alle spalle del portiere del Ceresio. Nemmeno il gol della tranquillità ha saziato Toletti e compagni. Il subentrato Piffaretti ha ripagato la fiducia dell’allenatore siglando il 3-0 con una conclusione dal limite dell’area. Via ai festeggiamenti? Nemmeno per sogno. La compagine luganese ha accorciato il divario per merito di un’autorete di Dotti, la cui deviazione su un traversone biancorosso ha sorpreso un incolpevole Toletti. Ma la rete degli ospiti non ha fatto altro che motivare ulteriormente i padroni di casa. A mettere la firma sul 4-1 è stato nuovamente Scacchi con un eurogol che può passare agli archivi come il gol dell’anno della corrente stagione. L’attaccante numero 17 si impossessa della palla all’altezza della panchina di Lippmann, vede il portiere avversario fuori dai pali e calcia con una precisione degna di nota. Dopo il poker, il Riva viaggia sulle ali dell’entusiasmo. La “manita” la firma Dotti: il “gigante buono” salta più in alto di tutti su un corner dalla sinistra battuto da Livi S. e insacca di testa.

Il Ceresio trova la rete del 5-2 nei minuti finali. Dalla sinistra giunge un traversone teso, l’attaccante biancorosso colpisce bene il pallone che va depositarsi in fondo al sacco. Sul finale c’è spazio anche per la gioia personale (e meritata) di capitan Donini. Ai gialloblù viene assegnato un calcio di rigore. Prima di tributargli una doverosa e commovente passerella, i compagni di squadra si girano verso il proprio capitano. Tocca a lui andare sul dischetto. E come in tutte le favole più belle c’è stato il lieto fine. Palla da una parte e portiere dall’altra.

 

La vittoria del campionato si chiude con il 6-2 a firma del “cap”. Non poteva esserci finale migliore per una squadra che ha ampiamente meritato il salto di categoria.

 

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