Sebastiano Livi è uno dei volti nuovi del Riva in vista del ritorno. Cresciuto nelle giovanili del Basso Ceresio, ha debuttato a 17 anni in prima squadra a Melano. Non un esordio qualunque, ma con tanto di gol vittoria nel finale. “In passato ho rifiutato alcuni provini del Team Ticino, perché il mio unico desiderio è sempre stato quello di giocare a calcio con gli amici”, ha confidato l’attaccante. Destro naturale, preferisce agire da seconda punta “in modo da poter svariare su tutto il fronte d’attacco e lasciare il lavoro sporco all’attaccante centrale”.

Finita l’avventura a Melano, ecco il trasferimento al Rancate. Un’esperienza sicuramente arricchente, come ha ammesso il diretto interessato: “Ovunque sia stato ho provato a trarre il massimo, ho cercato di osservare le persone che avessero più esperienza di me, in modo da rubare qualche trucchetto”.
Dopo sei mesi però è maturato in lui il desiderio di cambiare aria, il motivo è presto detto: “Sono arrivato qui con lo scopo di ritrovare un gruppo affiatato come lo era quello di Melano, ho voglia di divertirmi al massimo. Mi hanno accolto tutti bene, facendomi sentire a mio agio, specialmente quelle persone che non conoscevo ancora”.

In campo il ragazzo ha già fatto vedere di avere delle doti importanti: “Mi ispiro un po’ a Dybala, perché le sue caratteristiche rispecchiano il mio modello ideale, per quel che concerne la maglia, ho sempre indossato il 9 di Torres, ma qualunque numero avrò sulle spalle andrà bene”.

Chiusura sugli obbiettivi personali e di squadra: “Spero di giocare il più possibile, sono sicuro che remando tutti nella stessa direzione potremo dire la nostra fino al termine del campionato. Per il debutto saremo pronti”. Ora anche Mr. Lippmann ha la sua ‘joya’ da ‘sgrezzare’.

 

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