Seniori: forti emozioni al San Giorgio

Se è vero che le vittorie più belle sono quelle più sofferte, sicuramente quella di sabato scorso per i Seniori di Riva è stata una partita indimenticabile. È finita 5 a 2 per i padroni di casa che per l’occasione sfoggiavano la nuova splendida divisa bianca con inserti degli immancabili colori sociali: giallo e blu. Bisogna ringraziare Giovanni Bernaschina, sponsor ufficiale delle divise e promotore dell’iniziativa, oltre che ottimo capitano per l’occasione.
La partita comincia male e prosegue peggio, con un Riva inizialmente ‘molle’, poco convinto ed incisivo in fase offensiva. Caratteristica che sembra essere minimo comune multiplo delle prime uscite dei Seniori in questo inizio di stagione.


Il Camorino ne approfitta subito trovando due reti rocambolesche che obbligano i padroni di casa alla reazione. Reazione che non tarda a venire. I ‘ragazzi’ del Riva cominciano ad abbozzare le prime azioni offensive avvicinandosi con sempre maggior insistenza al portiere avversario, la reincarnazione del compianto attore americano di origine russa Yul Brynner. Ed è proprio lui il portiere Yul a dare la svolta alla partita sul finire del primo tempo, quando si vede costretto ad uscire in maniera rocambolesca dalla propria area, andando a franare sull’accorrente e lanciatissimo Lippo splendidamente lanciato in contropiede. Nessuna esitazione da parte del direttore di gara. Il sosia del grande protagonista di Fuga da Zahrain, dovrà “fuggire” suo malgrado anzitempo dal terreno di gioco e …. Con la rabbia agli occhi si guadagna anzitempo la via degli spogliatoi!
Il ruolo di portiere viene subito assegnato ad un collega di movimento e questo poiché poche squadre nel Campionato Seniori possono permettersi di annoverare tra i propri ranghi ben tre portieri di livello…. La partita cambia subito volto. Il gioco passa immediatamente tra i piedi dei padroni di casa che cominciano ad acquisire la giusta consapevolezza affacciandosi ripetutamente dalle parte dell’incolpevole estremo difensore improvvisato degli avversari, che a differenza del suo predecessore avrà da subito l’handicap di … non assomigliare a nessun altro se non a se stesso.
Sul finire del primo tempo i padroni di casa trovano anche la rete che dimezzerà lo scarto con un intelligente rasoterra di “Stefanone” che approfitta dello scarso senso della posizione del portiere del Camorino. Si va al riposo con gli ospiti avanti per 2 a 1.
Ci vuole la catechizzazione della Commissione tecnica per dare le scossa definitiva alla squadra. Alcuni accorgimenti tecnici e via si riparte con i padroni di casa rinvigoriti e sempre più convinti di poter sovvertire la malasorte iniziale. Ancora una volta ci pensa il magistrale “piedone” di Stefanone a marcare la rete del pareggio, con una punizione di rara potenza e bellezza che ai più avrà ricordato le cannonate del compianto Giampietrone Zappa. Pari e patta ma non è finita!
Giglia di testa prima, ben imbeccato sul secondo palo e poi la doppietta dell’inesauribile Lippo chiudono la prima vera anticipazione della festa della … vendemmia.
Finisce in bellezza 5 a 2 come avevo anticipato nella parte iniziale dell’articolo. Ma è tempo delle menzioni. Una su tutte per Stefanone, che come Spiderman si è visto rinfrancato e rafforzato dal morso di un ragno. O l’intramontabile ed inesauribile Angelo sempre a disposizione al rientro su chiamata. Con caparbietà e dopo aver preso le misure all’attacco avversario ha guidato con il rientrante Abramo una buona difesa.
Bravi tutti, nonostante i numerosi infortuni. Brava la Commissione tecnica ad aver azzeccato le migliorie in corso d’opera. E bravo il nostro Leo sempre presente con la sua bandierina a bordo campo ad assistere l’arbitro.
Il Riva ha 4 punti dopo 2 partite e viaggia in perfetta media inglese. Non è tempo di rimpianti, visto che comunque i risultati sono arrivati. Ma bisogna guardare avanti e convincersi che ci sono altri modi di approcciare una partita di calcio.
Se solo si riuscisse ad entrare subito in materia con la dovuta grinta e cattiveria chissà dove si riuscirebbe ad arrivare ….

(Gigi)