Finisce 2 a 2 la sfida che ha visto opporsi ieri sera (mercoledì) i locali dell’Origlio-Ponte Capriasca e i gialloblù capitanati da Donini. Pronti via ed è subito 1 a 0 per il Riva: dopo 48 secondi infatti, un’imprecisione difensiva mette Federico Santini nelle condizioni di insaccare. Da lì via prende piede il gioco dei locali i quali grazie soprattutto agli esterni e all’inossidabile Giuliano Ugo mettono più volte in difficoltà la retroguardia momò.

Il Riva frastornato regge l’urto a livello difensivo a scapito del gioco offensivo, troppo spesso dedito a sterili lanci lunghi. Il disegno del primo tempo, in estrema sintesi, è questo. Il secondo tempo riparte con un Riva più cosciente dei propri mezzi e al 51′ Maia Kos mette a segno il due a zero. Partita da mettere in ghiaccio, verrebbe da dire. Invece no, salgono in cattedra i locali i quali, in 15 minuti, si creano almeno sette occasioni da rete. Non concretizzate grazie anche a Marrarosa, portiere gialloblù in grande spolvero.  Il baluardo difensivo dei momò regge fino all’82esimo quando un ‘taglio’ centrale permette agli avversari di accorciare le distanze. Il finale è un forcing dell’Origlio-Ponte Capriasca che prova in tutti i modi a pareggiare. Ci riesce al 93esimo grazie a un rigore che Ugo  – con la furbizia dell’attaccante – va letteralmente a prendersi entrando in area e facendosi atterrare da Donini. Portiere da una parte, pallone dall’altra: 2 a 2 e partita terminata.

Al Riva rimane il rammarico di non esser stato in grado di gestire il doppio vantaggio. Si tratta quindi di un pareggio che, con un pizzico in più d’esperienza, si sarebbe potuto evitare. Ciò non toglie che la ‘x’ è il risultato più giusto e premia (all’ultimo secondo) la voglia di lottare dei padroni di casa e il buon gioco offensivo espresso.